Ebbene sì, può capitare che anche il micio di casa manifesti comportamenti particolari che generalmente sono a noi poco graditi, oppure che ci fanno preoccupare. La maggior parte delle volte sono di carattere psicologico, solitamente causati da una situazione sgradevole che il gatto non accetta, e vuole farcelo presente attirando l’attenzione, ma altre volte è possibile invece che il disturbo abbia origini fisiologiche e sia uno dei sintomi di un’eventuale patologia. Al fine di individuare la natura dell’azione, è indispensabile conoscere bene le abitudini del micio ed osservarlo mentre compie il misfatto.
Ad esempio per il disturbo più frequente che riguarda i gatti, ovvero in caso facciano i bisogni fuori dalla lettiera, le possibilità sono principalmente due: la prima è che la vaschetta non sia di suo gradimento perché troppo piccola o con poca sabbia, oppure sporca, o ancora che sia stata pulita con prodotti dal profumo troppo marcato, mentre la seconda è di carattere medico, perché potrebbe avere un’infiammazione alle vie urinarie o un dolore di tipo ortopedico che lo influenza nelle deiezioni. Innanzitutto si procede con la pulizia e il cambio della lettiera, utilizzandone in abbondanza una neutra che non emani particolari odori, e tenendola più pulita possibile, posizionandola in un angolo della casa tranquillo, appartato e libero da impedimenti.
Se anche con questi accorgimenti il micio persiste nel fare i bisogni fuori sarà necessaria una visita comportamentale per chiarire l’origine del disturbo ed evitare problemi peggiori. Infatti se questi segnali vengono trascurati troppo a lungo possono aggravarsi e portare il micio ad una vera e propria sofferenza; esempi sono la scarsa o eccessiva cura del pelo e l’ingestione di elementi insoliti. La cura del mantello è una peculiarità dei felini, ma esistono casi in cui questa praticamente scompare a causa di alopecia o mantello opaco o rovinato, oppure si presenta con una toelettatura ossessiva, con cui il micio può arrivare addirittura a strapparsi il pelo e ferirsi la pelle. Ciò può essere dovuto ad una situazione di stress, ad esempio l’arrivo a sorpresa di un nuovo micio in casa, un trasloco o un qualsiasi cambiamento nella routine quotidiana, oppure può trattarsi di una forma di dermatite allergica, per cui è indispensabile una visita veterinaria per stabilire cure e trattamenti adatti.
L’ingestione di elementi inappropriati è invece risolvibile anche senza l’intervento di uno specialista; questo disturbo alimentare è noto con il nome “pica”, e avviene quando il gatto mangiucchia materiali quali lana, cotone, plastica, gomma, pelle, legno e simili, in genere solo in presenza del padrone, sempre per indirizzare l’attenzione verso di sé. Può essere dovuto semplicemente ad una carenza alimentare o essere anch’esso sintomo di una situazione di stress, in ogni caso è utile posizionare un vasetto di erba gatta in casa per abituare l’animale a mangiare questa, ricca di vitamine e sali minerali benefici, piuttosto che altri elementi che potrebbero portare ad occlusioni ed altre patologie.
Altri episodi di disturbi comportamentali riguardano l’aggressività e l’iperattività. Ne primo caso abbiamo diversi oggetti di riferimento: se prende il sopravvento nei momenti di gioco è sufficiente trovare un passatempo adatto ad indirizzare meglio le sue energie, mentre se avviene nei confronti di altri animali può essere il periodo di calore o la competitività da territorio, in caso di gatti non sterilizzati. Esistono comunque piani di terapie comportamentali per tentare di modificare l’atteggiamento aggressivo, ma qualora non dovessero funzionare l’unica via d’uscita è la separazione dei due soggetti in contrasto. I casi di iperattività, solitamente nelle ore serali e notturne, sono caratteristici di un micio che rimane solo durante il giorno e che quindi si sfoga con l’arrivo del proprietario: bisogna cercare di intrattenerlo durante il giorno lasciandogli giochi e passatempi, dedicargli un po’ di tempo in serata e dargli da mangiare prima di andare a letto, in modo che anche per lui il sonno giunga più facilmente.

Ultimo e anch’esso frequente problema è l’affilamento delle unghie, che purtroppo spesso ci rovina gli angoli di divani, poltrone e mobili: per questo è sufficiente l’utilizzo di un tiragraffi, posizionato in modo da attrarre la sua attenzione, volendo con l’ausilio di un diffusore di feromoni, tra cui i più conosciuti sono Feliway e Felifriends, che attirano e tranquillizzano il gatto. Questi sono i principali disturbi che un gatto può mostrare, e quelli proposti sono i primi consigli per valutare se si tratti di un comportamento superficiale oppure se si tratti di qualcosa di più serio: in ogni caso nessun sintomo è da trascurare quando si parla del benessere dei nostri amici di casa, ed una visita dal veterinario di fiducia è sempre consigliabile per ripetuti comportamenti insoliti.