Picchia il cane sotto gli occhi dei vicini, che filmano tutto e lo fanno arrestare (VIDEO SHOCK)

Picchia il cane sotto gli occhi dei vicini, che filmano tutto e lo fanno arrestare (VIDEO SHOCK)

È stato ripreso mentre picchiava il suo cane con un bastone per dieci minuti consecutivi.
I vicini non sopportavano i soprusi subiti dal povero cocker spaniel di 3 anni, così hanno impugnato una telecamera e filmato la scena che immortala Qihui Zhai mentre bastona il piccolo animale domestico.

Il cane cerca invano di nascondersi nella cuccia, ma l’uomo sembra divertirsi a colpirlo. Il video è stato consegnato alla polizia che ha provveduto ad arrestare il responsabile con l’accusa di violenza e crudeltà nei confronti degli animali.

Mookie, questo il nome del cagnolino, ha trovato una nuova casa dove vivrà sereno.

Cucciola di due mesi gettata nell’inceneritore: salvata con una spettacolare operazione (FOTO)

Quando gli operatori dei servizi pubblici sono arrivati al lavoro hanno sentito i guaiti di una cagnolina: tra i rifiuti sul fondo di un inceneritore di Cincinnati, negli Stati Uniti, profondo 40 metri, c’era una cagnolina di due mesi
«Ho provato a chiamarlo – ha raccontato il soccorritore -, ma è corso subito a nascondersi sotto un cassone”.

L’uomo ha così chiesto l’intervento dei vigili del fuoco che si sono calati nella fossa per portare in salvo l’animale. I suoi soccorritori l’hanno chiamata Smokey.

Cucciola di due mesi gettata nellinceneritore: salvata con una spettacolare operazione (FOTO)
Cucciola di due mesi gettata nellinceneritore: salvata con una spettacolare operazione (FOTO)
Cucciola di due mesi gettata nellinceneritore: salvata con una spettacolare operazione (FOTO)
Cucciola di due mesi gettata nellinceneritore: salvata con una spettacolare operazione (FOTO)
Cucciola di due mesi gettata nellinceneritore: salvata con una spettacolare operazione (FOTO)
Cucciola di due mesi gettata nellinceneritore: salvata con una spettacolare operazione (FOTO)
Cucciola di due mesi gettata nellinceneritore: salvata con una spettacolare operazione (FOTO)

Scoppia un incendio in casa, il pitbull entra in casa e salva il bimbo sordo

Scoppia un incendio in casa, il pitbull entra in casa e salva il bimbo sordo

Ragazzo sordo salvato dal suo Pitbull durante un incendio in casa. Nick Lamb, 13 anni, era solo a casa quando sono iniziate le fiamme ma non è riuscito a sentire l’allarme a causa del suo handicap. Ace, il suo cane, però ha sentito bene il pericolo ed è corso in camera del 13enne per farlo uscire di casa.

Il ragazzo stava dormendo e non indossava il suo apparecchio acustico. Il cane è saltato sul letto e ha iniziato a leccargli la faccia fino a farlo svegliare.

«Credevo avesse fame», ha raccontato il ragazzo, «Non riuscivo a sentire nulla perchè non avevo l’apparecchio con me, ma poi ho capito e siamo usciti inisieme da casa che nel frattempo era in fiamme.

Scoppia un incendio in casa, il pitbull entra in casa e salva il bimbo sordo
Scoppia un incendio in casa, il pitbull entra in casa e salva il bimbo sordo
Scoppia un incendio in casa, il pitbull entra in casa e salva il bimbo sordo
Scoppia un incendio in casa, il pitbull entra in casa e salva il bimbo sordo
Scoppia un incendio in casa, il pitbull entra in casa e salva il bimbo sordo

Cane ruba il pupazzo alla padroncina, poi si sente in colpa e la riempie di giochi (VIDEO)

Cane ruba il pupazzo alla padroncina, poi si sente in colpa e la riempie di giochi (VIDEO)

Nel filmato si vede un papà che intrattiene la piccola con un giocattolo fino a quando arriva il beagle che glielo ruba. Pochi secondi e la bimba inizia a piangere. Quasi mortificato per aver reso infelice la sua piccola amica, Charlie comincia a portare uno a uno nuovi giochi: prima una palla da tennis, dopo un joystick della playstation. Credendo di non essersi fatto perdonare abbastanza tira fuori uno scatolone da sotto la culla e inizia a portare una bambola e il gioco che aveva rubato alla piccola, fino a seppellirla. Infine si avvicina al volto di Laura e le dimostra tutto il suo affetto con una bella leccata.

Pronti per il salvataggio? Ecco l’esercito dei cani-bagnino

Capaci di imprese spettacolari che attraggono adulti e bambini, senza timore si tuffano anche in condizioni di mare avverse, guidati esclusivamente da una determinazione di ferro nel riportare a riva, sani e salvi, i bagnanti in difficoltà: sono gli oltre 350 cani-bagnino della Scuola Italiana Cani Salvataggio (Sics), impiegati anche quest’estate con i loro conduttori sulle spiagge italiane, in affiancamento alla Guardia Costiera e anche a bordo delle loro motovedette.

Pronti per il salvataggio? Ecco lesercito dei cani bagnino
Pronti per il salvataggio? Ecco lesercito dei cani bagnino
Pronti per il salvataggio? Ecco lesercito dei cani bagnino
Pronti per il salvataggio? Ecco lesercito dei cani bagnino
Pronti per il salvataggio? Ecco lesercito dei cani bagnino
Pronti per il salvataggio? Ecco lesercito dei cani bagnino
Pronti per il salvataggio? Ecco lesercito dei cani bagnino
Pronti per il salvataggio? Ecco lesercito dei cani bagnino
Pronti per il salvataggio? Ecco lesercito dei cani bagnino
Pronti per il salvataggio? Ecco lesercito dei cani bagnino

Scopre che il suo cane è ancora vivo e usato dal veterinario per le trasfusioni

Scopre che il suo cane è ancora vivo e usato dal veterinario per le trasfusioni

Orrore e sconcerto per una famiglia americana abitante a Fort Worth nello stato del Texas quando hanno scoperto che il loro cane Sid non era stato soppresso per malattia, ma era tenuto ancora in vita dal veterinario solo per servirsi del suo sangue per le trasfusioni agli altri animali. Sei mesi prima, infatti, la famigliola si era vista consigliare dallo stesso medico l’eutanasia per il cane perché affetto da malattia congenita non curabile che gli avrebbe provocato terribili sofferenze. A malincuore i proprietari acconsentirono alla pratica consegnando il cane nelle mani del veterinario che avrebbe dovuto sopprimerlo nella sua clinica per animali senza farlo soffrire. Nulla di tutto questo è stato fatto e anzi il cane era tenuto segregato nel retro della clinica veterinaria solo per servirsi del suo sangue.

L’animale era sano – Dopo la terribile scoperta i proprietari dell’animale hanno immediatamente denunciato il 71enne veterinario del posto che è stato arrestato dalla polizia locale con l’accusa di crudeltà verso gli animali. Una sorpresa ancora maggiore però i proprietari del cane l’hanno avuta quando portando il cane da un altro veterinario questi ha stabilito che non c’era nessuna esigenza di sopprimere il cane. Il Consiglio di Stato dei veterinari del Texas ha avviato un’indagine per stabilire se anche altri animali siano stati maltrattati nella clinica, ma il veterinario accusato si difende parlando di sciocchezze.

Seviziava e uccideva gattini: poi mandava le foto su Whatsapp ai padroni

Seviziava e uccideva gattini: poi mandava le foto su Whatsapp ai padroni

Il modus operandi era sempre lo stesso. Cercava tra gli annunci online sugli animali quelli riguardanti le cessioni gratuite di gattini, quindi le prendeva in affidamento “e poi inviava attraverso i social network ai vecchi proprietari le foto degli animali uccisi o seviziati”.

Per questo motivo gli agenti del Corpo forestale di Bergamo hanno arrestato un vero e proprio mostro: stalker di donne e assassino senza scrupoli di gatti. L’uomo, un quarantenne con precedenti penali della provincia di Bergamo, è stato denunciato per maltrattamento e uccisione di animali. La prima segnalazione era arrivata il 30 giugno. Una delle donne alle quali si era offerto accudire il gattino, gli aveva chiesto come stesse il micio, lui ha risposto inviando su Whatsapp una immagine raccapriccianti della povera bestia agonizzanti per le sevizie subite. Subito dopo sono scattate le indagini e i pedinamenti. Almeno quattro i casi accertati, anche se l’ipotesi è che ce ne siano molti di più.

India, rifugio per animali costruito grazie al riciclo

India, rifugio per animali costruito grazie al riciclo

Un grande rifugio per animali costruito sfruttando alcuni scarti recuperati dalla spazzatura. Succede nel distretto di Pune in India, dove Rebirth, una realtà che crea elementi d’arredo di vario tipo con materiali riciclati, e People for Animals (PFA), un’associazione attiva nella protezione degli animali, hanno pensato di unire le rispettive competenze per realizzare un progetto che piace all’ambiente, ma che ha anche i suoi risvolti sociali.

Tutto è nato da un post su Facebook, in cui i due promotori dell’iniziativa hanno chiesto agli utenti non l’invio di denaro, ma la loro collaborazione nel raccogliere bottiglie e lattine di plastica dalle loro pattumiere per poi fargliele pervenire. La risposta dei follower è stata incredibile e, in meno di due mesi, a Pune sono arrivati circa 20.000 pezzi, tra lattine e bottiglie che, sapientemente assemblati, hanno dato vita a un rifugio per animali di circa 5.000 metri quadrati. Una forma di riciclo intelligente, che oltre alla salute dell’ambiente ha a cuore anche a quella degli animali.

La vita all’interno di questa originale clinica veterinaria, operativa ormai da quasi un anno, vede coinvolti molti collaboratori nella riabilitazione di centinaia di esemplari, che ogni giorno vengono accolti, rimessi in salute e quindi liberati per fare spazio ad altri “ospiti”. Come raccontato dal fondatore di Rebirth, Kumar Prashant, al giornale DNAIndia, aiutare gli animali è sempre stata una parte integrante della loro attività, che negli anni li ha visti protagonisti di numerose raccolte fondi; ma è solo dopo l’incontro con l’associazione animalista che è nata l’idea di intraprendere un progetto del genere.

Via Repubblica