Poliziotto adotta Pit Bull che era stato colpito con un mattone sul muso

L’ufficiale che l’aveva preso in affido se ne è innamorato: «Sta sempre a gambe all’aria per chiedere una grattatina alla pancia, non è aggressivo per niente»È stato picchiato con una cintura di cuoio, hanno tentato di soffocarlo con la stessa e l’hanno colpito sul muso con un mattone.

Poliziotto adotta Pit Bull che era stato colpito con un mattone sul muso

Haward, un cucciolo di Pit Bull di circa un anno, ha davvero rischiato di morire quando il suo proprietario ha scaricato su di lui tutto il suo odio e rancore per alcuni danni combinati in casa. Per fortuna, alcuni vicini sono riusciti a farsi consegnare l’animale in fin di vita. Tutto questo è capitato il 15 giugno scorso a Cleveland (Stati Uniti), ma sin da subito la storia triste e drammatica ha avuto una svolta positiva.

Sul posto sono intervenuti i poliziotti Neil Pesta e Brian Kellums e al loro arrivo il cane, nonostante le ferite al muso, gambe e zampe, è subito saltato dentro l’auto «quasi come a dire, “andiamo via di qui, grazie per essere venuti!”». Il pit bull è stato curato per le ferite ed è sulla strada della guarigione.

Ma la storia ha avuto un’evoluzione ancora più positiva: l’ufficiale Brandon Melbar, che inizialmente si era offerto di prendere in affido il cane, se ne è innamorato di Harward (è stato lui a dargli quel nome) e ha deciso di adottarlo e di tenerlo definitivamente con lui come membro della propria famiglia.

«Sta sempre a gambe all’aria per chiedere una grattatina alla pancia, non è aggressivo per niente. Anzi, è un cane molto affettuoso!», ha detto Melbar a Fox Cleveland. 

Il proprietario del cane, autore dell’aggressione, è stato incriminato per crudeltà verso gli animali ed è stato costretto a pagare una multa di 5.000 dollari (circa 3.600 euro).

Pastore di Oristano uccide i suoi 16 cani: non riusciva più ad accudirli!!!!

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Il gesto scaturito a seguito delle lamentele del vicinato. L’uomo, 73 anni, ha avvelenato tutti i suoi animali. Denunciato a piede libero

Ha optato per la «soluzione finale». Strage di cani venerdì a Nurachi, nell’Oristanese: un branco di 16 animali è stato ucciso dall’uomo che se ne occupava, un pastore che ha deciso di risolvere così il problema delle lamentele del vicinato per lo stato d’incuria in cui teneva in cani. Sull’unico cucciolo inizialmente sopravvissuto e poi morto sono stati chiamati a intervenire i veterinari della clinica Due Mari di Oristano, che hanno constatato, anche in questo caso, la morte per avvelenamento.

L’uomo, 73 anni, è stato denunciato a piede libero. Nella casa dell’uomo i carabinieri hanno anche sequestrato il flacone con i residui del veleno utilizzato per uccidere gli animali. Sul posto è intervenuto anche un veterinario della Asl 5 di Oristano e un campione del veleno assieme a uno dei cani uccisi sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico per gli esami.